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Sei in: Home_news_Rapporto Migrantes 2012: gli italiani nel mondo sono 4,2 milioni

Al 1 gennaio 2012 sono 4.208.977 i cittadini italiani iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero), di cui 2.017.163 donne (47,9 per cento). L’aumento rispetto allo scorso anno è di 93.742 unità. Questi alcuni dei dati contenuti nel Rapporto Migrantes “Italiani nel Mondo 2012” presentato oggi, lunedì 05 novembre, nella Sala Gonfalone di Palazzo Panciatichi. Un rapporto redatto dalla Fondazione Migrantes, giunto alla sua VII Edizione che analizza il fenomeno dell’emigrazione a tutto tondo e dal quale si evince che il trend non si è mai arrestato, è semplicemente cambiato nel tempo e nell’attuale periodo storico si presenta con maggior vigore. Un vigore peraltro sottolineato dal vice presidente del Consiglio regionale Giuliano Fedeli che ha accolto l’iniziativa con un “plauso” assicurando la sua “personale disponibilità a mantenere viva e costante la collaborazione con la Fondazione. "Giornate come questa – ha detto – sono importanti perché spesso ci dimentichiamo dei nostri concittadini all’estero. La congiuntura economica particolare ci spinge a rivolgere la nostra attenzione ad aziende in crisi sul territorio dimenticando quelle imprese riconosciute come eccellenze nel mondo e nelle quali lavorano ricercatori italiani e toscani”. “Politica e istituzioni – ha continuato – devono saper cogliere in queste indagini spunti e linee di indirizzo da percorrere per rimuovere quei fattori che costringono i nostri giovani a spostarsi all’estero”.

Un inciso quello di Fedeli che trova conferma nei dati del rapporto: rispetto agli oltre 60 milioni di italiani residenti in Italia, infatti, i connazionali residenti all’estero incidono per circa il 7 per cento. Ben il 54 per cento del totale degli iscritti ha dato come motivo di iscrizione nell’Aire l’espatrio, ma continua l’ascesa dei “nati all’estero”, arrivati al 38,3 per cento (più di 1 milione e 600 mila). A rilevante distanza invece, si collocano gli iscritti per aver acquisito la cittadinanza italiana (3,2 per cento, 133.577). Il 37,1 per cento (1,6 milioni) è all’estero da più di 15 anni e il 14,9 per cento (quasi 630 mila) lo è da 10-15 anni. Continuano ad aumentare (1 milione 131 mila) coloro che sono iscritti all’Anagrafe da 5-10 anni: il 26,9 per cento del totale. L’11,5 (quasi 500 mila italiani) è, invece, iscritto solo da 3 anni (tra di essi, quindi, anche i nuovi espatriati). Quasi 800 mila hanno più di 65 anni (19,0), quasi 665 mila sono, invece, minorenni (15,8). Il 21,2 per cento ha un’età compresa tra i 19 e i 34 anni (890 mila), ma il 25 per cento (poco più di 1 milione) ha tra i 35 e i 49 anni. Il 19,1, infine, ha un’età compresa tra i 50 e i 64 anni (poco più di 800 mila). La stragrande maggioranza è celibe/nubile (53,7) mentre i coniugati sono il 38,2 per cento.

Per quanto riguarda la ripartizione continentale dei nostri concittadini all’estero è così strutturata: Europa (2.306.769, 54,8 per cento), America (1.672.414, 39,7 per cento), Oceania (134.008, 3,2 per cento), Africa (54.533, 1,3 per cento) e Asia (41.253, 1 per cento). In Europa è l’Unione Europea a 15 a fare la parte del leone con 1.695.955 (40,3% per cento) residenti italiani, soprattutto in ragione del fatto che include i paesi di vecchia e tradizionale emigrazione italiana. Proprio in quest’area si trovano le collettività più numerose, a partire dagli italiani in Germania (639.283, 15,2 per cento). Seguono le collettività francese (366.170, 8,7 per cento), belga (252.257, 6,0 per cento), britannica (201.705, 4,8 per cento) e spagnola (118.690, 2,8 per cento). Tra i paesi extra Ue in cima alle presenze di italiani c’è la Svizzera (546.614, 13,0 per cento). Attraversando l’Oceano, la comunità negli Stati Uniti è composta da 216.767 italiani in possesso di cittadinanza (5,2 per cento), in Canada sono, invece, 135.070 persone (3,2). Più articolata la situazione in America Latina dove l’Argentina torna, nel 2012, ad essere il primo paese ospitante ai danni della Germania con 664.387 italiani (15,8 per cento). Seguono il Brasile (298.370, 7,1 per cento) e il Venezuela (113.271, 2,7 per cento). L’Oceania con 134.008 (3,2 per cento) è il terzo continente a livello numerico e quasi tutti i nostri concittadini si trovano in Australia (130.570, 3,1). Relativamente alle regioni, province e comuni di partenza, il 53,3 per cento degli attuali cittadini italiani all’estero è registrato nel Meridione, con oltre 1 milione e 400 mila dal Sud e quasi 800 mila dalle Isole. Per quanto riguarda il Nord Italia il dato è di 1.327.000 cittadini (31,5 per cento, poco più di 657 mila dal Nord Ovest e quasi 670 mila dal Nord Est) e infine è partito dalle regioni del Centro Italia il 15,2 per cento (640 mila). Nella graduatoria regionale al primo posto si conferma la Sicilia (674.572) seguita, nell’ordine, da Campania (431.830), Lazio (375.310), Calabria (360.312), Lombardia (332.403, aumento annuale di 41 mila), Puglia (319.111) e Veneto (306.050).

Il rapporto è stato presentato da Delfina Licata, redattrice del Dossier e Ilaria Del Bianco, Ufficio di presidenza Comitato direttivo Toscani nel Mondo. Ha chiuso i lavori il Vescovo di Prato Mons. Franco Agost

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